Conto Termico 3.0 vs Bonus Casa 2025: quale conviene per il fotovoltaico?

Il 2025 porta novità importanti per chi vuole installare il fotovoltaico. Accanto al tradizionale Bonus Casa (detrazione IRPEF), è arrivato il Conto Termico 3.0 (contributo diretto GSE). In questa guida metto a confronto i due strumenti: quando usarli, massimali, requisiti, tempi e casi pratici.

Cosa cambia con il Conto Termico 3.0

  • Stato: decreto approvato in Conferenza Unificata il 5 agosto 2025; piena operatività dopo pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e aggiornamento del portale GSE. Budget annuo: 900 milioni € (400 PA, 500 privati).
  • Logica: contributo diretto sul conto (non detrazione).
  • Beneficiari: PA, privati, Terzo Settore, imprese; aperture a configurazioni di autoconsumo collettivo/CER in specifici casi.
  • Fotovoltaico: ammesso solo se abbinato alla sostituzione dell’impianto di riscaldamento con pompa di calore elettrica (“pacchetto integrato” FV + accumulo + PdC).
  • Parametri tecnici tipici emersi dalle anticipazioni: taglia FV tra 2 kW e 1 MW; inverter con efficienza ≥97%; moduli con garanzia di rendimento ≥90% a 10 anni.
  • Entità: per il FV con accumulo, coperture calcolate su massimali €/kW (es. 1.500 €/kW ≤20 kW, 1.200 €/kW 20–200 kW, ecc.) e €/kWh per lo storage (1.000 €/kWh). Per altri interventi (es. PdC, coibentazioni) si sale fino al 65%, con casi al 100% per alcuni edifici pubblici.
  • Tempi/erogazione (in attesa di regole applicative aggiornate): indicazioni di bozza parlano di domanda entro 90 giorni fine lavori e pagamento in unica soluzione per importi “più bassi” (diverse fonti citano 15.000 €), altrimenti in 2 o 5 rate. (Nel precedente CT 2.0 la domanda era entro 60 giorni e l’unica rata valeva fino a 5.000 €.)

Bonus Casa 2025 in breve (fotovoltaico e accumuli)

  • Natura: detrazione IRPEF in 10 anni.
  • Aliquota 2025: 50% sulla prima casa; 36% per seconde case/altre residenze.
  • Massimale: 96.000 € per unità immobiliare (IVA inclusa).
  • Requisiti pratici: pagamenti con bonifico parlante; rispetto norme CEI e adempimenti di connessione; nessun obbligo di accoppiare altri lavori.
  • Dal 2026: aliquote previste in riduzione (36%/30% salvo nuove proroghe).

Confronto rapido (in parole semplici)

  • Tipo incentivo: CT 3.0 = contributo diretto; Bonus Casa = detrazione IRPEF in 10 anni.
  • Fotovoltaico: CT 3.0 solo se insieme a PdC elettrica; Bonus Casa anche stand-alone (con o senza batteria).
  • Beneficiari: CT 3.0 valido anche per PA, imprese e Terzo Settore; Bonus Casa solo soggetti IRPEF (persone fisiche/condomini residenziali).
  • Liquidità: CT 3.0 più rapido (post istruttoria GSE); Bonus Casa spalmato in 10 anni.
  • Cumulabilità: niente doppio incentivo sulla stessa spesa. CT 3.0 può sommarsi con bandi locali/regionali entro il 100% complessivo; Bonus Casa non cumulabile con altre detrazioni sulle stesse spese.

Quando conviene l’uno o l’altro

  • Vuoi solo fotovoltaico (con/ senza batteria) su abitazione? → Bonus Casa 2025.
  • Stai elettrificando l’edificio (FV + batteria + pompa di calore) e vuoi liquidità rapida? → Valuta CT 3.0.
  • Sei PA/impresa/Terzo Settore o lavori su edificio non residenziale? → CT 3.0 è spesso più adatto.
  • Hai buona capienza IRPEF e vuoi massimizzare la detrazione sulla prima casa? → Bonus Casa 50%.
  • Vuoi un rientro più rapido dell’investimento? → CT 3.0 è più vantaggioso.

Casi pratici (orientativi)

  • Villetta prima casa, 6 kW + 10 kWh, niente PdC
    • Bonus Casa 2025: detrai il 50% fino a 96.000 €.
    • CT 3.0: non applicabile senza PdC contestuale.

  • Appartamento con sostituzione caldaia a gas → PdC + 4 kW FV + 5 kWh
    • CT 3.0: possibile contributo su PdC + FV + storage (percentuali e massimali come da tabelle ufficiali).
    • Bonus Casa: alternativa se preferisci la detrazione (ma niente doppio incentivo sulla stessa spesa).

  • Capannone con uffici, PdC centralizzata + FV 30 kW + storage
    • CT 3.0: misura di riferimento (beneficiari non IRPEF, massimali €/kW e €/kWh).
    • Bonus Casa: non applicabile (non residenziale/persone fisiche).

Documenti e tempistiche operative (promemoria)

  • CT 3.0: chiusura lavori → diagnosi/APE ove richiesto → domanda su portale GSE entro la finestra indicata (anticipazioni: 90 giorni) → accredito su c/c del beneficiario (unica soluzione o rate).
  • Bonus Casa: preventivi/contratti → bonifico parlante → asseverazioni e DICO → conservazione documenti per 10 anni → detrazione IRPEF in dichiarazione l’anno successivo.

Modalità di richiesta e tempi di erogazione degli incentivi

Un aspetto spesso decisivo nella scelta dell’incentivo è rappresentato dalle modalità e dalle tempistiche con cui il beneficio economico viene effettivamente riconosciuto.

  • Conto Termico 3.0
    Domanda sul portale GSE entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
    Contributo erogato direttamente in denaro.
    In un’unica soluzione fino a 15.000 €; in rate annuali (2 o 5) per importi superiori.
  • Bonus Casa 2025
    Spesa pagata con bonifico parlante.
    Recupero in 10 rate annuali di pari importo tramite dichiarazione dei redditi.
    La prima rata si ottiene nell’anno fiscale successivo a quello di spesa.

Domande frequenti

  • Il CT 3.0 copre il 100%?
    Solo per specifici interventi su alcuni edifici pubblici; per i privati le percentuali sono più basse e dipendono dalla tipologia, con massimali unitari.
  • Posso sommare CT 3.0 e Bonus Casa sullo stesso impianto?
    No, non sulle stesse spese. Possibile combinare incentivi diversi su interventi diversi (contabilità separata) o aggiungere bandi locali al CT 3.0 entro il 100%.
  • Con il Bonus Casa devo avere per forza capienza IRPEF?
    Sì: la detrazione si usa in dichiarazione in 10 anni.

Conclusioni operative

Riassumendo:

  • Residenziale “solo FV”: oggi resta più semplice il Bonus Casa (50% prima casa / 36% altre).
  • Riqualificazione elettrica integrata (FV+accumulo+PdC) o edifici non residenziali: orienta la scelta sul CT 3.0.

 

In attesa della pubblicazione in GU e delle Regole Applicative aggiornate del GSE, verificare sempre i parametri (massimali, finestre temporali, soglie di pagamento in unica soluzione).