Perché un impianto fotovoltaico è un buon investimento

Bollette più leggere, remunerazione dalla vendita in rete dell'energia non utilizzata, nuovi incentivi, diminuzione dei prezzi dei componenti: 4 buoni motivi per installare subito un impianto fotovoltaico!

4 buoni motivi per installare subito un impianto fotovoltaico!

Bollette più leggere

Nell'incertezza dei prezzi dell'energia c'è solo una certezza: l'energia proveniente dai pannelli solari è e rimarrà gratuita! E servirà anche per ricaricare le batterie di accumulo!

Vendita di energia

L'energia che non utilizzi in autoconsumo viene ceduto alla rete elettrica che, in cambio, ti remunera con un valore legato in percentuale al prezzo medio di acquisto dell'energia

Incentivi all'acquisto

Ci sono diverse opportunità per accedere ad incentivi che permettono di ridurre l'investimento in diverse percentuali fino anche al suo azzeramento come nel REN

Prezzi in discesa

Negli ultimi mesi i costi dei pannelli sono scesi anche del 40-50%, mentre quelli per i sistemi di accumulo anche del 50-60%. Anche i tempi di consegna sono molto più veloci

Autoconsumo giorno e notte con un sistema di accumulo

L’energia prodotta durante le ore solari (colore azzurro) copre i consumi dell’abitazione (colore giallo) e carica la batteria in modo che durante  le ore notturne il carico richiesto dall’abitazione possa essere soddisfatto dalla stessa batteria.

Modifica dei comportamenti: in aiuto la domotica

Risparmiare sui costi in bolletta comporta un cambiamento delle abitudini di consumo. La domotica per il risparmio energetico può essere utile ad esempio per attivare in automatico elettrodomestici come lavastoviglie o lavatrice nel momento in cui i pannelli solari producono più energia.

Il quadro degli incentivi

Per abbattere il costo di installazione è possibile sfruttare:

  1. la classica detrazione al 50% abbinata allo scambio sul posto, che valorizza l’energia immessa in rete
  2. l’ecobonus 50% per abbinare una pompa di calore, che utilizza l’energia dall’impianto fotovoltaico per produrre senza spesa acqua calda, riscaldamento e climatizzazione estiva
  3. la detrazione al 50% per l’accumulo, utile per conservare l’energia prodotta di giorno e riutilizzarla in seguito, ad esempio la sera
  4. l’ecobonus 50% per la domotica per il risparmio energetico, per attivare in automatico elettrodomestici come lavastoviglie o lavatrice nel momento in cui i pannelli solari producono più energia.
  5. il Conto Termico 3.0, che nel 2025 per gli edifici non residenziali offrirà un contributo a fondo perduto per installare il fotovoltaico congiuntamente alla pompa di calore
  6. il reddito energetico, è un contributo in conto capitale rivolto a nuclei familiari con ISEE inferiore a 15mila euro, oppure 30mila euro se con 4 figli a carico.
  7. Il nuovo incentivo delle Comunità Energetiche (CER) premia con una tariffa incentivante l’energia condivisa nella comunità e permette di generare un profitto “vendendo energia al vicino di casa”.

Le comunità energetiche

Lanciate da poco, si prevede che diventeranno molto diffuse e sostituiranno il classico meccanismo di remunerazione delle eccedenze dato dallo scambio sul posto.

Per chi abita in comuni con meno di 5mila abitanti e partecipa a una CER, è disponibile un contributo a fondo perduto del 40% finanziato dal PNRR — a fronte però della perdita della detrazione 50% e di una minor tariffa incentivante. La valutazione della reale convenienza dell’incentivo è un tema delicato, per cui conviene confrontare analisi e soluzioni da parte di installatori locali.

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