L’entrata in vigore di Conto Termico 3.0 non è ancora stata definita puntualmente, ma è evidente che l’agevolazione dovrebbe essere attivata nel mese di gennaio 2025. Una buona notizia per i tantissimi che ormai da tempo sono in attesa di questo bando. Dopo l’attuazione da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, si dovrà poi attendere la definizione delle procedure attuative da parte dell’ente gestore: Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Ma in cosa consiste esattamente questa agevolazione?
Il Conto Termico è un incentivo statale italiano destinato a promuovere l’efficienza energetica e l’uso delle energie rinnovabili negli edifici. In particolare si tratta di un meccanismo di incentivazione per interventi di piccole dimensioni volti all’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici. Introdotto nel 2013 (Decreto Ministeriale 28 dicembre 2012) e aggiornato nel 2016 con il Conto Termico 2.0. E’ gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e ha l’obiettivo di ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO₂.
Questi incentivi sono accessibili ai privati cittadini, alle imprese e alle pubbliche amministrazioni. A differenza delle agevolazioni fiscali in vigore (come l’Ecobonus) il Conto Termico ha natura di contributo a fondo perduto e non è vincolato a nessuna scadenza, anche se, almeno fino al 2.0, prevede un limite massimo di erogazione dell’incentivo pari a 5.000 euro, restituito a chi ne ha fatto richiesta entro pochi mesi.
Il nuovo Conto Termico 3.0 prevede l’ampliamento della platea dei beneficiari, degli interventi agevolabili e delle spese ammesse.
Quindi, rispetto alla versione precedente, è più vantaggioso.
Le principali novità del Conto Termico 2025 sono:
Il Conto Termico 3.0 include una vasta gamma di interventi, pensati per favorire il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni. Tra questi, spiccano l’installazione di impianti fotovoltaici, pompe di calore, collettori solari termici e sistemi ibridi. Per le Pubbliche Amministrazioni, sono previsti anche incentivi per coibentazione, schermature solari e impianti di illuminazione ad alta efficienza. Per accedere al programma, è necessario presentare una domanda tramite il portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE).
I privati devono inoltrare la richiesta entro 60 giorni dal termine dei lavori, mentre gli enti pubblici possono anticipare la domanda, velocizzando l’accesso ai fondi. Questo sistema permette di ottenere rapidamente i benefici e avviare una transizione energetica concreta.